Lavanderie automatiche, Invio dei corrispettivi

Lavanderie automatiche in Italia: un business in crescita

Se ci pensiamo, le lavanderie automatiche sono un’icona del cinema, sono tantissime infatti le scene dei film statunitensi o britannici in cui compaiono: sono nate proprio per far risparmiare del tempo ai lavoratori e il cinema non ha fatto altro che immortalare questo cambiamento sociale. Negli ultimi anni anche in Italia sono stati tantissimi gli imprenditori che hanno scelto di entrare nel settore del vending machine e delle lavanderie automatiche. Al netto dell’investimento iniziale, ridotto rispetto ad altre tipologie commerciali, il ritorno economico e l’ammortizzazione delle spese sono molto rapide: con le lavanderie self-service si impiegano dai tre ai cinque anni per cominciare ad avere guadagni conformi alle aspettative. Gli italiani amano particolarmente le lavanderie self-service perché consentono di lavare e asciugare capi voluminosi, difficili da trattare con successo in casa: dalle tende ai piumoni, fino alle tovaglie e agli accessori per la cucina. Un altro punto a favore è il fatto di poterle utilizzare in orari non convenzionali, perché la modalità self service consente all’imprenditore di poter lasciare il locale all’uso della clientela, che utilizza lavatrici e macchine per l’asciugatura in tutta sicurezza, con un sistema di pagamento a gettoni o con carta di credito. Ci sono tante e differenti categorie sociali che utilizzano le lavanderie a gettoni, dagli studenti ai giovani lavoratori, fino alle famiglie che intendono risparmiare sui costi di lavaggio dei capi di biancheria per la casa che, affidati a una lavanderia tradizionale, sarebbero molto più alti.

Il nuovo corso dell’invio dei corrispettivi delle lavanderie self-service

Se prima dello specifico provvedimento dell’Agenzia delle Entrate sull’invio dei corrispettivi telematico per chi gestisce attività con vending machine, ovvero macchine automatiche, era del tutto simile a quello di altre imprese commerciali, dal 1° settembre 2017 tutte le macchine, comprese le lavanderie self service, devono essere comunicate dall’imprenditore all’ADE per essere censite: l’Agenzia rilascia così per ogni macchina un QRcode. La fase successiva, per le macchine non dotate di cavo di comunicazione specifico, è quella di trasmettere per ognuna i dati fiscali, raccolti manualmente. Proprio qui l’app Sabicom per l’invio dei corrispettivi delle lavanderie automatiche viene in supporto dell’imprenditore, che potrà assolvere i suoi obblighi fiscali in maniera semplice direttamente dal suo smartphone o dal tablet. I nostri software per dispositivi mobili sono infatti certificati e approvati dall’ADE. Grazie alla nostra APP è possibile seguire tutte le fasi di messa in regola delle vending machine della lavanderia self-service, dal censimento fino all’invio delle entrate per fini fiscali.

Quali sono i sistemi di pagamento con obbligo di invio di corrispettivi telematici

Sono obbligati per legge all’invio telematico dei corrispettivi con intervalli di tempo massimi di 60 giorni tutte le lavanderie self service dotate di sistema a gettoni, che devono essere preventivamente censite dall’Agenzia delle Entrate tramite comunicazione degli imprenditori del numero di matricola di ogni vending machine presente nell’esercizio commerciale. Sono considerati pagamenti con obbligo di invio telematico dei corrispettivi anche i così detti apparecchi a “torre di ricarica”, che consentono agli utenti di inserire un credito utile per poter utilizzare più volte il servizio di lavanderia. Con la nostra app è possibile assolvere gli obblighi di legge in maniera intuitiva e veloce, chiamaci al numero telefonico 0331428830 oppure scrivi all’indirizzo mail servizioclienti@sabicom.com per avere maggiori informazioni e conoscere il nostro prodotto nel dettaglio.