Mai fidarsi del proprio backup

Non importa l’attività né il numero di dipendenti, fornitori o clienti che avete: se si parla di efficienza, ciò che conta è l’organizzazione, ce lo insegnate voi ogni giorno. Che si tratti di prodotti a magazzino o procedure aziendali, di flussi di denaro o dati da archiviare, solo pianificare ogni azione garantisce che niente vada perduto.

Ma proprio in materia di salvaguardia del lavoro svolto, spesso siete i primi a sottovalutare l’importanza delle vostre regole. Forse perché il fine e la fine di una cosa non coincidono quasi mai, ma questa è l’eccezione che conferma la regola. Ed ecco che l’ultima operazione serale, quella apparentemente meno legata alla vostra produttività, diventa quella di cui occuparvi in prima persona o da delegare solo a chi sappia offrire adeguate garanzie. Di sicurezza, appunto.

Se non vi è chiaro che stiamo parlando di backup, il vostro lavoro potrebbe essere più a rischio di quanto immaginate, ma nemmeno l’averlo capito vi garantirà sonni tranquilli. Perché, come in tutto, c’è backup e backup, e visto che si sta parlando dei vostri dati e di quelli dei vostri partner, o magari dei vostri software e sistemi operativi, non è il caso di affidarsi a soluzioni improvvisate.

Fidatevi di quello che stiamo dicendo, perché il primo consiglio che vi diamo è di non fidarvi di nessuno, nemmeno di noi. Né, tantomeno, degli hard disk esterni su cui qualcuno dice che tutto è al sicuro, come in cassaforte. Perché, tolto che si possono rompere come ogni macchina o essere infettati come ogni hardware, a meno che non li mettiate davvero in cassaforte, potreste sempre perderli o vederveli rubare. E non è raro.

A maggior ragione se siete tra i virtuosi che effettuano quotidianamente un backup (o lo fanno eseguire da terzi) perché avete capito il rischio di buttare via giornate di lavoro o di trovarsi con i computer in panne, fate un ultimo sforzo e passate a un sistema di salvataggio su un cloud certificato e protetto, liberandovi da inutili procedure e paure dei virus, oltre che per garantirvi il sistema di ripristino più rapido, qualora andasse storto qualcosa.

L’altra cosa che potreste non sapere, infatti – nonostante copiate e salviate tutto ogni sera -, è il tempo che occorre ai vostri server (o alla vostra web-agency) per riportare il sistema in funzione, recuperando i dati eventualmente persi. Informatevene a dovere, prima di avere brutte sorprese, perché la cosa non è sempre così immediata. Già che ci siete, cloud o hard disk che sia, pretendete da chi vi fa assistenza almeno un test di ripristino ogni tre mesi, per verificare che tutto fili liscio e “tenere allenato” il sistema.

Ecco, adesso potete finalmente dire di fare il possibile per salvaguardare la privacy e la fruibilità del vostro lavoro. Ma se volete togliervi un ultimo sfizio, ogni tanto chiedete un ripristino del sistema a sorpresa (magari solo parziale), perché se le cose sono fatte bene non dovrebbero esserci problemi. O, almeno, noi vi garantiamo che con noi sarebbe così. Ma non fidatevi, metteteci alla prova!