Imposta di bollo sulle fatture elettroniche

Il cosiddetto “versamento del bollo virtuale”, altro non è che un’imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti e tenuti nel corso dell’esercizio precedente.

Il pagamento deve avvenire mediante F24 , in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla data di chiusura dell’esercizio. Per le società il cui esercizio corrisponde con l’anno solare, la scadenza del 2016 sarà quindi il 29/04.

In particolare, per chi intende gestire il libro giornale e il libro inventari relativi all’anno 2015 come documenti informatici nativi, diventa importantissimo rispettare la data dei 120 giorni (art. 6 DM 146/2014).

Se infatti il versamento avvenisse dopo il 29 aprile e massimo entro il 31 dicembre, allora si dovrebbe utilizzare il ravvedimento operoso per ritardato pagamento.

Come detto, questa imposta si applica su tutti i documenti prodotti “digitalmente” e ricomprende anche le fatture elettroniche, emesse senza addebito o applicazione dell’IVA  e di importo superiore ai 77,47 €. Per ognuna di queste dovrà essere versata un’imposta di bollo di 2,00 €.